Un debutto deciso e impattante. The Democratic Pub ha fatto il suo esordio ufficiale al Beer&Food Attraction di Rimini, marcando la differenza presentandosi con un vero e proprio pub, un prototipo fedele alla sua futura realizzazione, che ha catturato l’attenzione e ricevuto numerosi apprezzamenti da parte dei tanti stakeholders presenti.
La X edizione della manifestazione dedicata al settore della birra e della ristorazione ha rappresentato l’occasione perfetta per il lancio del nuovo format nato dalla collaborazione di tre aziende: Perrella Network, Picariello Arredo Design e Fabiano Zucconi Studio.
A raccontarcelo è Michele Camastra, Beer Lover di Perrella Network.
Qual è stato il riscontro di The Democratic Pub al Beer&Food Attraction di Rimini?
“Il D-Pub è stato sicuramente il più fotografato dell’evento. Non a caso abbiamo scelto di posizionarci all’ingresso della Fiera, quindi, sia all’entrata che all’uscita, la facciata esterna di The Democratic Pub si faceva ben notare. Ma, oltre all’impatto estetico, il progetto ha suscitato grande curiosità tra i visitatori per il suo concept innovativo, pensato per offrire una soluzione completa ai nostri clienti. L’idea di un pub modulare, capace di integrare sia l’offerta food e beverage che un supporto di consulenza a 360 gradi, è stata molto apprezzata. L’esperienza in Fiera è andata molto bene anche per lo stand Beerfellas accanto a noi che, rispetto allo scorso anno, non aveva la cucina, dato che era presente all’interno del pub”.
Qual è stato il plus del D-Pub in Fiera?
“Abbiamo voluto distinguerci. Quando si partecipa a una Fiera così importante, come quella di Rimini, dove i grandi nomi dominano la scena, devi fare la differenza. Noi abbiamo scelto di non realizzare un semplice stand, ma di portare in Fiera un vero pub, con un’atmosfera autentica. Questa scelta è stata molto apprezzata come anche la Pop Beer, la nostra birra popolare, che ha riscosso un grande successo”.
Su cosa punta il D-Pub?
“Per noi è fondamentale che mantenga il suo carattere accessibile. In questa ottica, abbiamo curato ogni dettaglio, soprattutto l’accoglienza e l’ospitalità, elementi chiave della nostra filosofia. L’obiettivo era offrire un’esperienza completa, dove il beverage e il food andassero di pari passo e, con soddisfazione, posso dire che i visitatori hanno apprezzato sia le specialità gastronomiche che le nostre birre”.
Il D-Pub nasce per essere un pub per tutti…
“Sì, un altro aspetto su cui abbiamo voluto puntare è la capacità di un pub di accogliere diverse generazioni. Dietro al bancone si poteva notare chiaramente la varietà di preferenze: i giovani optavano per gin tonic e cocktail, mentre i meno giovani sceglievano birre più strutturate o whisky. Naturalmente, l’aspetto più importante per noi era capire se il nostro investimento avrebbe suscitato interesse concreto, i risultati sono stati ottimi con riscontri estremamente positivi”.
Che tipo di intrattenimento propone il D-Pub?
“Un pub non è solo un luogo dove bere e mangiare, ma anche un punto di socializzazione e divertimento. Il D-Pub punta sulla musica dal vivo, con sonorità irlandesi e britanniche richiamate dal suono della cornamusa. Inoltre, abbiamo proposto un gioco molto coinvolgente in cui bisogna far passare un anello attraverso un tubo contorto senza farlo suonare. Ci siamo divertiti, ed è questo il risultato che desideriamo per le nostre serate”.
Il lavoro di squadra, quanto è importante?
“È essenziale. Sono davvero soddisfatto e orgoglioso di appartenere al team Perrella Network, per molti era la prima esperienza in un evento di questa portata, ma tutti hanno affrontato la sfida con impegno e professionalità ed è diventata un’occasione di crescita per tutti. Anche livello di comunicazione, siamo stati supportati in modo eccellente da Carla Botta, che ci ha aiutati in ogni aspetto. Abbiamo avuto anche la presenza di Report, interessati a scoprire i dettagli sulla spillatura della birra. Tutto è andato secondo le aspettative, e questo è un grande risultato. Ora il prossimo passo è andare oltre gli interessi raccolti”.
Come vede il panorama dei pub nei prossimi anni?
“Il settore sta vivendo una rinascita. In realtà, è un trend iniziato già cinque o sei anni fa in Inghilterra, Irlanda e Scozia. I pub stanno tornando ad avere il loro ruolo originario, quali luoghi di incontro e convivialità. Inoltre, attualmente c’è una crescente attenzione verso il consumo consapevole di alcol per cui stiamo valutando l’inserimento di birre analcoliche”.
Perché un imprenditore dovrebbe scegliere questo progetto?
“Perché lo solleviamo da molte complicazioni. Ci occupiamo noi della burocrazia, della formazione del personale, della preparazione del menu, della selezione delle birre e dei cocktail. Trasmettiamo tutto il l’know-how dell’Academy Perrella direttamente nel pub, supportando l’imprenditore passo dopo passo. Come già detto, non si tratta di un franchising, ma di un accordo di fornitura tra cliente e fornitore”.
Qual è stato l’aspetto più gratificante vissuto durante l’evento?
“È stato incredibile vedere il livello di dedizione di tutti. Durante i momenti di maggiore afflusso, la squadra ha dato il massimo per soddisfare ogni richiesta, dimostrando che, anche quando un pub è affollato, la qualità del servizio deve rimanere impeccabile. Questa esperienza è stata una grande occasione di crescita per tutti noi”.
